Spedizione gratuita da 39€

info@zampaliziosa.it

snack-addestramento-cani-esercizio-seduto

Snack e premietti per l’addestramento: come, quando e perché usarli davvero

Usare snack e premietti nell’addestramento del cane è una pratica diffusa, ma spesso fatta male.
Il risultato? Cani disinteressati, proprietari frustrati e l’idea sbagliata che “i premi non funzionano”.

La verità è un’altra: non è il premio a non funzionare, è l’uso scorretto del premio.

Vediamo come usarli in modo efficace, sicuro e coerente con il benessere del cane.


Perché i premi funzionano (se usati correttamente)

Le moderne tecniche di educazione cinofila si basano sul rinforzo positivo:
il cane associa un comportamento corretto a un’esperienza piacevole.

⚠️ Attenzione però:
il premio non serve a “corrompere” il cane, ma a insegnare.

Un buon snack:

  • aumenta la motivazione,

  • accelera l’apprendimento,

  • riduce stress e frustrazione.

Un premio sbagliato o dato male, invece:

  • distrae,

  • crea dipendenza dal cibo,

  • peggiora l’attenzione.


Strategie di addestramento basate su esperti (non improvvisazione)

Gli educatori cinofili concordano su alcuni punti chiave:

🎯 Premia il comportamento, non il cane

Il premio va dato subito dopo l’azione corretta.
Ritardarlo anche di pochi secondi confonde il messaggio.

🎯 Usa premi piccoli e ad alta appetibilità

Non serve “abbondare”.
Meglio micro snack che il cane possa mangiare in un secondo e tornare concentrato.

🎯 Riduci gradualmente il premio

Il premio serve all’inizio.
Con il tempo va sostituito con:

  • voce,

  • gioco,

  • contatto.

Se premi sempre, il cane non impara, si abitua.


Quanti snack usare e quali scegliere

❌ Errore comune

“Se è naturale posso darne quanti voglio.”

Sbagliato.

Anche uno snack di qualità è cibo extra.

✔️ Regola pratica

Gli snack non dovrebbero superare:
👉 il 10% dell’apporto calorico giornaliero

Che tipo di snack usare per l’addestramento?

Ideali:

  • monoproteici

  • facili da spezzare

  • senza zuccheri, coloranti o aromi artificiali

  • consistenza morbida o semi-morbida

Snack troppo duri, grandi o complessi non sono adatti all’addestramento.


E se il cane ha sensibilità alimentare?

Qui molti proprietari sbagliano approccio e rinunciano del tutto ai premi.
Errore.

Alternative valide:

  • snack monoproteici specifici (es. solo agnello, solo pesce),

  • premi a base di ingredienti limitati e chiari,

  • snack funzionali pensati per cani sensibili.

👉 L’importante è sapere cosa si sta dando, non eliminare il premio.

Un cane con intolleranze può e deve essere educato come gli altri, semplicemente con prodotti adatti.


Come collegare i premi alla vita quotidiana (non solo all’addestramento)

Il premio non serve solo per “seduto” o “terra”.

Può essere usato per:

  • rinforzare comportamenti calmi,

  • gestire la passeggiata,

  • affrontare situazioni stressanti (veterinario, rumori, solitudine).

Usato così, lo snack diventa uno strumento educativo, non un vizio.


La selezione fa la differenza

Non tutti i premi sono uguali.
La differenza non è tra “premio sì o no”, ma tra:

  • premio scelto a caso

  • premio scelto con criterio

Nel mio negozio seleziono snack pensati anche per:

  • addestramento,

  • cani sensibili,

  • utilizzo frequente senza eccessi.

Perché un buon premio deve aiutare il cane, non solo piacergli.

Logo Zampaliziosa pet bakery and boutique